dove sono parti di me: Come salmoni - la vita quotidiana in Italia ai tempi del Covid-19




Mircomarco non c'è più è un racconto che ho scritto a inizio marzo, ma per certi versi avrei potuto scriverlo in questi giorni di metà maggio. Anche perché ruota attorno al concetto di distanza e a quello che adesso, più di due mesi dopo, è il tanto bistrattato parente di sesto grado: il figlio di un cugino.
L'antologia ideata dall'Agenzia Editoriale Lorem Ipsum si chiama Come salmoni - la vita quotidiana in Italia ai tempi del Covid-19.
Copio e incollo dal sito dell'antologia una cosa importante:
"Tutti gli autori coinvolti hanno prestato la propria opera pro bono, e tutti i racconti potrete leggerli gratuitamente, giorno dopo giorno, su queste pagine. Ma è possibile contribuire con una piccola donazione che verrà devoluta interamente all’Istituto di Virologia dell’Ospedale Sacco di Milano per la ricerca sul Covid-19 e altre malattie pandemiche. A tutti coloro che doneranno qualcosa verrà inviato l’Ebook di Come Salmoni. A chi verserà il contributo Oncorhynchus tshawytscha verrà inviata, a luglio 2020, copia cartacea del volume".
Per leggere i racconti e fare una donazione cliccate QUI.

dove sono parti di me: Epicentro




Io e il regista Leandro Picarella abbiamo scritto un cortometraggio. Si intitola Epicentro, è diretto da Leandro e interpretato dall'attore Roberto Latini (Premio Ubu 2017) e da un cast quasi interamente siciliano: Filippo Luna, Alessio Piazza, Bruno Di Chiara, Paolo La Bruna, Nunzia Lo Presti. Il film è prodotto da Fabio Parente con Andrea Zulini e Chiara Scardamaglia della società palermitana Playmaker.
Verrà proiettato per la prima volta alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia 2018, in concorso alla Settimana Internazionale della Critica.
Per leggere la sinossi, la scheda tecnica e la bio del regista - e vedere le prime immagini - cliccate QUI.

 

dove sono parti di me: didascalia per Ri-scatti


Ri-scatti" è un progetto di Ivana Marrone (o Penny Lane, mai capito) e come le cose belle funziona in maniera semplice: lei scova delle foto d'epoca e le appioppa a cantautori, scrittori, chef, robertisaviani, pianisti, mamme, conduttori radiofonici, illustratori, registi, psicoanalisti, poeti paesologi. Scrivi qualsiasi cosa ti venga in mente guardando la foto, dice loro. E l'ha detto anche a me.
La mia foto/didascalia è QUI.
L'archivio completo delle foto/didascalie è QUI

dal vivo: Officine Fotografiche a Milano, 25 gennaio 2018



Stasera (18:30) alle Officine Fotografiche di Milano si presenta la rivista RVM.
Con me, Agnese Porto (editrice), Giammaria De Gasperis (direttore editoriale), Chiara Oggioni Tiepolo (Senior Editor) e Francesca Pignataro (Art Director).
L'evento su Facebook lo trovate QUI.

dove sono parti di me: racconto per RVM Magazine


 

RVM è un quadrimestrale dedicato alla fotografia narrativa e al racconto per immagini, già attivo tra il 2009 e il 2014, ma da dicembre 2017 tornato in libreria e nei bookshop museali (e su abbonamento) con un nuovo layout e con nuove collaborazioni e rubriche. 
The Red(o) Issue è il primo numero, tutto dedicato al colore rosso, e lì dentro vi è una cura che ha del commovente: sono stati utilizzati otto differenti tipi di carta e varie dimensioni, e una cosa in pvc che mi hanno spiegato e che ho finto di capire facendo sì, sì con la testa.
Il mio racconto per la rivista si intitola Più niente per nessuno, accompagna le foto della belga Sanne De Wilde, e inizia così: Con la pioggia arrivarono le formiche alate. Nella sua traduzione in inglese (di Roberta Rinaldi) inizia così: The rain brought winged ants.
Per comprare la rivista cliccate QUI.
Per l'abbonamento annuale cliccate QUI.

dove sono parti di me: appunti





Allora Gianni corse a casa, prese una rete da uccellare coi suoi campanellini e gliela tese intorno, ed ella continuò a dormire. Poi egli corse a casa, chiuse la porta, e sedette a lavorare. Finalmente, quand’era già buio pesto, la saggia Elsa si svegliò; e quando s’alzò ci fu intorno a lei tutto uno strepito di campanellini che tintinnavano a ogni passo. Allora si spaventò, si confuse, dubitando di essere proprio la saggia Elsa, e disse: - Sono io o non sono io? - Ma non sapeva che cosa rispondere, e per un bel po’ stette in forse; infine pensò: <<Andrò a casa, e domanderò se sono o non sono io; loro lo sapranno certo>>. Corse davanti all’uscio, ma era chiuso; allora bussò alla finestra, gridando: - Gianni, c’è Elsa? - Sì, - rispose Gianni, - c’è -. Ella si spaventò e disse: - Ah, Signore! allora non sono io -. E andò a un’altra porta; ma, udendo il tintinnio dei campanelli, la gente non voleva aprirle ed ella non potè trovar ricovero. Allora fuggì dal villaggio; e nessuno l’ha più vista.

[J. e W. Grimm, La saggia Elsa]